sabato 4 maggio 2013

L'isola sconosciuta e la pazienza di chi crea cose inesistenti e migliori di quelle che esistono

Carissime, carissimi,

bene! Se non ci siamo dimenticati cose importanti, ora che manca un mese alle vacanze e abbiamo inventato tante cose, scambiando idee a distanza, che posso dire? Sono contento di avervi accompagnato e di poter conservare con voi le idee che abbiamo scritto in questo blog. Conservatele anche voi: probabilmente, un giorno, cambierete idea su alcune questioni, ma almeno ricorderete che isola avete immaginato insieme in quinta elementare...


Vi consiglio una lettura, per l'estate. Un libro breve, scritto in modo strano (non rispetta proprio la punteggiatura abituale...), molto bello, di un grande scrittore. Forse lo conoscete. Si chiama "Il racconto dell'isola sconosciuta", di José Saramago. Ecco un breve passaggio del dialogo tra il protagonista e il re a cui il protagonista chiede una nave per andare verso l'isola sconosciuta:


Il re dice: Sciocchezze, isole sconosciute non ce ne sono più, Sono tutte sulle carte

Ma l'uomo che cerca risponde: Sulle carte geografiche ci sono solo isole conosciute
Allora il re chiede: E qual'è quest'isola sconosciuta di cui volete andare in cerca
E l'altro risponde: Se lo potessi dire allora non sarebbe sconosciuta

Poi un video, che potete vedere anche online. Racconta della tenacia e della pazienza con cui possiamo creare cose che non ci sono, ma che sono meglio di quello che c'è: è preso da un racconto intitolato "L'uomo che piantava gli alberi", di Jean Giono.

Ciao!! Luca


domenica 14 aprile 2013

Ci siamo dimenticati qualcosa?

Ciao a tutte e a tutti,

mi sono riletto tutte le cose che avete scritto: sono davvero tante! La fine dell'anno scolastico si avvicina rapidamente, ma tutti quanti (voi, le vostre maestre, io, gli adulti a cui farete leggere...) potremo conservare tutti i pensieri che avete avuto immaginando di trasformare in un posto bellissimo quell'isola così misteriosa... Vi devo però ancora chiedere una cosa: io ho fatto molte domande, ma forse mi sono dimenticato qualcosa di importante.  Ci sono - secondo voi - cose davvero MOLTO importanti di cui ci siamo dimenticati?

Ciao, buon lavoro!

Luca

domenica 17 marzo 2013

Ancora su eventuali ospiti

Ciao! Grazie per le risposte che mi avete dato. Avete studiato molte strategie diverse, per evitare il contatto con i nuovi arrivati: nascondersi, mimetizzare l'isola, fare allontanare la nave delle persone che non conoscete con qualche espediente (il sottomarino robotico, il racconto dei due ricercatori...).

Vi faccio ancora una domanda su questo problema, però. Se un giorno si avvicinasse una barca non molto grande, con a bordo un gruppo di persone che chiede "aiuto" e ospitalità e che appaiono povere e senza forze per continuare a viaggiare in mare, cosa fareste? Come fareste ad accorgervi se la nave che si avvicina ha "davvero" bisogno o no?

Ciao!

giovedì 28 febbraio 2013

Arriva una nave... che fare?

Dunque la domanda è questa.

Immaginate l'isola... Immaginate di avere già iniziato a viverci, ad abitarci: è così come l'avete voluta voi. Adesso facciamo finta che... un giorno, mentre siete lì - chi a giocare, chi a studiare, chi a fare altre cose... - alcuni di voi salgono sulla montagna più alta con un cannocchiale, per guardare il mare all'orizzonte e altre parti dell'isola...

Mentre guardate il mare, ecco che... si vede una nave. Una nave piuttosto grande, con persone che non conoscete. Sembrano esserci uomini, donne, bambine e bambini... ma non si capisce molto bene. La nave è ancora lontana, ma chiaramente sta venendo verso l'isola. Probabilmente in due o tre giorni arriverà.

Ora, correndo verso la casa delle riunioni, chiamate tutti gli abitanti dell'isola e la domanda è: Sta arrivando una nave. Che fare?


martedì 5 febbraio 2013

Ciao Luca questi sono i disegni dell'isola:












Per generare energia elettrica sull'isola abbiamo pensato a queste invenzioni:

Francesco Cortese : costruire un grande ruota (come quella del criceto ma molto più grande) correrci sopra per minimo 15 minuti per generare 1 ora di energia elettrica.

Matteo Ricci: costruire una cassetta che riesce ad arrivare al nucleo della terra e dare energia all’isola.

Daniele Timofte : La mia invenzione del 2013 è di sostituire l’energia normale con un’energia creata dalle vibrazioni sonore che si producono.

Giulio Provenziani: un apparecchio circolare che attaccato al corpo sente il movimento che produciamo trasformandolo in energia elettrica.

Kamran Mehran: bisogna mettere un’antenna sul tetto della casa. Questa antenna attira i fulmini trasformando la loro energia in energia elettrica per la casa.

Riccardo Caiterzi:  un’antenna attaccata al tetto, che attira tutti i tipi di energia naturale portandoli in una scatola piena d’acqua(attraverso due fili) moltiplicando l’energia elettrica per la casa.

Matteo Adduci: l’urina dal gabinetto circola in un tubo, va a finire in una ventola che ruota producendo energia e va a finire in tutte le stanze della casa.


 Camilla: c’è una grande bicicletta che  fatta muovere da più bambini raccoglie i    raggi del sole e li trasforma in energia elettrica che passa attraverso dei fili d’acciaio e arriva nella casa.

Kinza: un grande cerchio che galleggia che assorbe il vapore acqueo e quando è pieno viene collegato a una scatola di ferro che ha dei tubi sotterranei che arrivano a tutte le 
case .

 Mattia: mettere sopra ogni casa un’antenna anti magneti per attirare i fulmini durante un temporale.

lunedì 22 ottobre 2012

Ciao Luca!!!
siamo tornati e
vorremo risalpare per la nostra isola.
ciaooo!!

giovedì 7 giugno 2012

Ciao a tutti,

so che ormai la scuola sta finendo e che avete tanto da fare in questi ultimi giorni. Vi saluto e vi auguro splendide vacanze. Ho messo un ultimo commento sotto i vostri commenti alla lettera dei bambini di Rosignano.

Grazie, ciao!!

Luca

sabato 5 maggio 2012

Lettera dai bambini di Rosignano Solvay ai bambini di Monterotondo

Ciao a tutti! I vostri disegni sono bellissimi e sono molto belle anche le nuove cose che avete scritto a proposito delle regole e di come si possono "fare capire".
Come promesso, vi mando una lettera da parte di altri bambine e bambini di una classe quarta elementare in Toscana. Con piacere hanno letto con me e con la loro maestra, Patrizia, tutte le cose che avete scritto; e con piacere vi mandano una lettera di idee, che forse vi potranno aiutare.
A presto!! Ciao,
Luca, con un saluto speciale dalla maestra Patrizia



Care bambine e bambini della classe quarta di Monterotondo,

abbiamo letto le vostre lettere e ci sono piaciute molto, ma pensiamo che alcune idee siano troppo rigide e severe. Abbiamo visto anche che su alcune idee non siete molte d’accordo tra di voi e vi consigliamo di fare dei piccoli cambiamenti.

ABITAZIONI

Per la bambina che non vuole stare nella casa grande, vi consigliamo di metterla in una casa accanto e di collegarla con la vostra. Provate a convincerla che è bello stare con gli altri o mettete nella casa grande le cose che le piacciono di più. Vi consigliamo di divedere la casa grande in tre parti: in una ci sono tutte le cose elettroniche per chi vuole la casa elettronica; nel secondo pezzo ci sono tutte le cose semplici; nel terzo pezzo chi vuole stare da solo sta lì. Potete anche disegnare fiori o cose da maschi nelle stanze.

TECNOLOGIE e INQUINAMENTO

Se volete così tante tecnologie rischiate di inquinare l’isola. Usate energia solare o idroelettrica o eolica. Potrebbero scarseggiare molti oggetti tecnologici… provate a rinunciare agli oggetti che non servono a nulla, come la vasca con idromassaggio. Al posto di avere l’idromassaggio in camera, metteteci un materasso con dentro acqua. Togliete anche i videogame, sono troppi. In ogni camera metterci un libro… così fate per un po’ di tempo. E state attenti, perché il cellulare o altre cose con possono fare male alla salute.

CENTRI COMMERCIALI

Non esagerate con le stanze del centro commerciale, fate negozi su cose utili (cibo, farmacie, vestiti, scarpe, tutto tranne i giochini, per non aumentarli troppo). Ma come fate a procurarvi tutte queste cose se state in un’isola, se non sapete costruirli? Forse avete degli amici a procurarveli. Ma avete bisogno di navi e di attraccare e altre persone vi potrebbero vedere. Forse usate gli aerei? Forse i sottomarini? Io non capisco una cosa: perché alcuni hanno detto vogliamo l’orto e palme con noci di cocco, e altri vogliono i centri commerciali?

MURA E SICUREZZA

Se volete avere degli scogli invisibili trasparenti, se poi vogliono attraccare navi che sono vostre amiche sbattono contro gli scogli, ma se nessuno conosce dove è l’isola perché avete paura che venga? Questa è proprio una delle idee che non ci è piaciuta: un vecchietto smarrito nel mare con la barchetta, se nessuno gli apre, allora muore nel mare. Metteteci una cosa che la può proteggere. Intorno all’isola metteteci dei soldati… Ma non tutti siamo d’accordo, neanche tra noi, che andrebbe bene metterci i soldati. Magari fate solo un piccolo corridoio dove si entra con le navi e si controlla e lì si controllano quelli che arrivano: forse ci sono delle sbarre e chi le scavalca fa suonare degli allarmi. Il muro trasparente non ci piace perché imbruttisce l’isola…

LE REGOLE E CHI NON LE RISPETTA

Non ci piace l’idea di chiudere da solo chi non rispetta le regole. Così può riflettere, forse… ma peggiora, fa di peggio, peggiora perché se stai così poi ti cominci a immaginare delle cose che non esistono, si vuole vendicare… è brutto perché poi pensa che viene escluso. Secondo alcuni di noi, chi non rispetta le regole migliora perché quando sta lì tira fuori tutta la rabbia, con un antistress, … Quando s’è sfogato cosa fa? Bisogna fargli compagnia, … il gruppo potrebbe prenderlo da parte e chiedere perché ha fatto quella cosa… parlandone. Non costringetelo a fare cose che poi lo farebbero vendicare. Dovrebbero mandarlo dai genitori per 2 giorni… così i genitori gli spiegano. Ci stanno anche i bambini assieme a lui e gli possono dire un “se”: se non arrivi nuotando a una certa distanza… pagherai le conseguenze…

ADULTI E GENITORI

Voi siete piccoli, ma quando crescete diventate adulti, quindi dovrete andare via se i grandi non possono stare sull’isola. O andrete dalla parte dei genitori. Se non ci fossero gli adulti, voi dovreste lavorare. Perché cacciare gli adulti da un’altra parte o farli stare poco tempo?… Ma se poi avete dei problemi, come fate senza genitori o adulti? O la scuola? A volte i genitori lo fanno per il nostro bene, di comandare. Dovete fare delle regole per gli adulti. Nell’isola ci sono delle regole e neanche gli adulti possono strillare, come regola. Dovete fare nella casa grande una stanza per i genitori.

SCUOLA

A metà della nostra classe piace la vostra idea di scuola, ma c’è qualcuno che direbbe di usare meno il computer a scuola; e poi fare ricreazione è bello, va bene, lo sappiamo, ma forse si deve dedicare più allo studio. A qualcuno non piace perché stai più davanti al computer tanto, e anche se non vai a scuola lo stesso… Ci vogliono regole durante la ricreazione. Però al computer si può anche studiare, ma se c’è troppo gioco è come se non ci fosse proprio la scuola. Si può anche fare una ricreazione di 2 ore, ma anche per fare leggere chi ha più problemi e per giocare… fare l’intervallo come recupero… Ma chi la fa l’insegnante? Ecco alcuni nostri suggerimenti


  • Un robot capace di insegnare con la voce che viene da un autoparlante
  • Un giovane ragazzo che abbia almeno finito la scuola media
  • E ricordate che anche voi diventerete grandi e lascerete l’isola

Ascoltate e riflettete sui nostri consigli e in bocca al lupo per la migliore delle decisioni

La classe quarta della scuola Europa di Rosignano Solvay

martedì 24 aprile 2012

Regole...

Caro Luca,

abbiamo riparlato di cosa fare se uno non si comporta bene. Prima qualcuno diceva che non si poteva fare più niente (Kamran e Francesco), poi un po' dicevano che ci voleva il tribunale, ma certi dicevano che non volevano i giudici e i tribunali e che poi non c'erano neanche e chi li costruiva? Poi Riccardo ha detto che "aiutiamo i compagni a capire le regole" e tanti hanno detto che andava bene perché forse quei bambini che si comportano male non le avevano capite bene. Francesco: "Sì, ma se dopo che gliele hai fatte capire, continua, che fai?". Camilla: "Una grotta con le sbarre" Matteo: "Ma non abbiamo le prigioni!" Francesco: "Una stanza buia piena di cose che fanno paura che ci sta dentro tanto se ha fatto cose grosse". Umberto: "Con la violenza subito va bene, ma dopo le cose non vanno bene, invece se gli fai capire le cose, ci mette di più ma dopo è meglio". La maggior parte è d'accordo con Umberto, niente punizioni forti, dolore o prigione. Poi la maestra chiede ad alcuni bambini che non avevano rispettato una consegna e tutta la classe conosceva questo fatto, come si erano sentiti e tutti hanno detto male e poi anche gli altri bambini hanno detto che quando fanno qualcosa che non va bene gli dispiace e se ne vergognano. Allora non è bello per chi non rispetta le regole, non ci sta bene lui per primo. Allora qualcuno ha detto che si deve chiedere perdono, Giulio: "Deve rimediare al danno che ha fatto, facendo di più: se ti rompe una penna, te ne deve ridare 2 o darti la penna e in più qualcos'altro". E si arriva alla decisione che chi sbaglia deve riparare al danno commesso facendo qualcosa in più del normale così che dopo lui si sente ancora bene a far parte del gruppo e gli altri si fidano ancora di lui. Umberto: "Facciamo come i punti della patente, con delle azioni negative glieli togliamo, poi quando non ne ha più, per farseli rimettere deve fare delle azioni buone". Riccardo C. dice che ognuno se vuole può guadagnarsi dei punti facendo cose positive per tutta l'isola che per lui sono dei crediti e gli possono anche essere utili se lui dovesse fare qualcosa di negativo. I compagni sono d'accordo. Infine aggiunge di mettere un tutor incaricato di seguire che il bambino che ha sbagliato faccia tutte le azioni necessarie per rimediare al danno perché ormai i bambini pensano che non si deve fare qualcosa solo per il bambino che è rimasto danneggiato dal comportamento di un altro compagno, ma si può rimediare anche facendo cose positive e di aiuto per tutta l'isola solo che ci vuole un tutor che lo può seguire. Se poi un bambino poi non vuole fare proprio niente, viene mandato fuori dall'isola.

Ciao, ciao la classe 4B.

martedì 17 aprile 2012

L`isola



{Nel primo immagine e parco giochi dell`isola}
{Nel secondo immagine e l`isola che abbiamo costruita}
{Nel l`ultimo disegno e la spiaggia dell`isola}
Fine!

lunedì 19 marzo 2012

Consigli, disegni, e regole...

Ciao! Grazie per le risposte!

Però finora ne manca una importante, alla domanda...:

con i provvedimenti che avete deciso di prendere per chi non rispetta le regole, siamo sicuri che poi la persona in questione (quella che non ha rispettato le regole) migliori davvero? Certo, non possiamo mai proprio essere sicuri... però, cosa si può fare perché tutti imparino a sentire il bisogno e l'importanza di rispettare le regole che ci si è dati insieme...? si può fare qualcosa?

I bambini di cui vi ho detto non sanno dov'è l'isola... però sono anche loro molto abituati a immaginare e a inventare... deciderete voi se fidarvi e se le cose che vi consigliano vi sembrano utili... Potremmo fare così: gli faccio leggere le idee che avete avuto finora e gli dico di scrivervi una lettera: così si presentano e vi danno i loro consigli e un po' di idee... credo che possano servire.

Un'altra cosa: se avete già fatto dei disegni dell'isola, delle cose che ci siamo detti, di quello che ci potrebbe essere, che ne dite di mettere qualche bel disegno anche nel nostro blog? Poi magari metto anch'io un disegno di come me la sto immaginando, di come la "vedo" grazie a tutte le idee che avete... Finora abbiamo così tante parole, nel blog, e così pochi disegni!!

Ciao, a presto!!!

Luca

mercoledì 7 marzo 2012

Ciao a tutti,

grazie per le vostre risposte. Mi restano due dubbi e ve li dico subito, con due domande. Poi ho una proposta per voi. I due dubbi sono:

1) con i provvedimenti che avete deciso di prendere per chi non rispetta le regole, siamo sicuri che poi la persona in questione (quella che non ha rispettato le regole) migliori davvero? Certo, non possiamo mai proprio essere sicuri... però, cosa si può fare perché tutti imparino a sentire il bisogno e l'importanza di rispettare le regole che ci si è dati insieme...? si può fare qualcosa?

2) il muro di scogli è senz'altro una bella protezione, un po' pericolosa per le navi che si avvicinano. Ma facciamo finta che abbiamo già costruito l'isola come avete detto voi, con le regole e con le persone che avete deciso di avere con voi. Pensate per un po', facendo finta, di essere lì e di divertirvi, di vivere bene... A un certo punto uno di voi punta il cannocchiale verso il mare e vede arrivare una nave. Guarda bene e capisce che la nave si sta avvicinando all'isola. E' una nave di persone che non conosciamo... che si fa?

Dopo le due domande, ecco la proposta... Siccome avete molte idee e siccome Internet ci permette di lavorare a distanza, siete d'accordo se faccio vedere le idee che avete avuto a una classe qui in Toscana, di bambini della vostra età... per sapere cosa ne pensano? e magari chiedo ai bambini di qui di scrivere una lettera a voi, che state inventando questa isola, con le loro impressioni e magari qualche loro idea? Che ne dite?

Ciao a tutti e a presto!
Luca

sabato 18 febbraio 2012

Passi avanti nell'isola...

Ciao a tutti! Avete davvero molte idee!

Ho da chiedervi molte cose, per provare a capire, tutti insieme, come sta diventando l'isola.
Inizio con due domande:

Per prima cosa, avete pensato a molte regole. Ma siccome a volte, anche quando ci sono le regole, c'è qualcuno che non le rispetta (vi succede mai?), potete darmi qualche idea su cosa dovremmo fare quando qualcuno di noi NON rispetta le regole?

Un'altra domanda: i bambini che si occupano della sicurezza hanno detto che vorrebbero un cancello trasparente... mi sembra di capire, attorno all'isola, per impedire che entrino estranei e persone che non abbiamo invitato. Siete tutti d'accordo, o qualcuno la pensa diversamente? Se qualcuno, se anche solo uno di voi ha un'idea diversa, è importante che la dica ed è importante che tutti la rispettiamo e la prendiamo sul serio, discutendola. Se ci sono idee diverse, forse potete fare una votazione e contare chi vuole il muro/cancello trasparente e chi no.

Ciao, a presto!

Luca