sabato 5 maggio 2012

Lettera dai bambini di Rosignano Solvay ai bambini di Monterotondo

Ciao a tutti! I vostri disegni sono bellissimi e sono molto belle anche le nuove cose che avete scritto a proposito delle regole e di come si possono "fare capire".
Come promesso, vi mando una lettera da parte di altri bambine e bambini di una classe quarta elementare in Toscana. Con piacere hanno letto con me e con la loro maestra, Patrizia, tutte le cose che avete scritto; e con piacere vi mandano una lettera di idee, che forse vi potranno aiutare.
A presto!! Ciao,
Luca, con un saluto speciale dalla maestra Patrizia



Care bambine e bambini della classe quarta di Monterotondo,

abbiamo letto le vostre lettere e ci sono piaciute molto, ma pensiamo che alcune idee siano troppo rigide e severe. Abbiamo visto anche che su alcune idee non siete molte d’accordo tra di voi e vi consigliamo di fare dei piccoli cambiamenti.

ABITAZIONI

Per la bambina che non vuole stare nella casa grande, vi consigliamo di metterla in una casa accanto e di collegarla con la vostra. Provate a convincerla che è bello stare con gli altri o mettete nella casa grande le cose che le piacciono di più. Vi consigliamo di divedere la casa grande in tre parti: in una ci sono tutte le cose elettroniche per chi vuole la casa elettronica; nel secondo pezzo ci sono tutte le cose semplici; nel terzo pezzo chi vuole stare da solo sta lì. Potete anche disegnare fiori o cose da maschi nelle stanze.

TECNOLOGIE e INQUINAMENTO

Se volete così tante tecnologie rischiate di inquinare l’isola. Usate energia solare o idroelettrica o eolica. Potrebbero scarseggiare molti oggetti tecnologici… provate a rinunciare agli oggetti che non servono a nulla, come la vasca con idromassaggio. Al posto di avere l’idromassaggio in camera, metteteci un materasso con dentro acqua. Togliete anche i videogame, sono troppi. In ogni camera metterci un libro… così fate per un po’ di tempo. E state attenti, perché il cellulare o altre cose con possono fare male alla salute.

CENTRI COMMERCIALI

Non esagerate con le stanze del centro commerciale, fate negozi su cose utili (cibo, farmacie, vestiti, scarpe, tutto tranne i giochini, per non aumentarli troppo). Ma come fate a procurarvi tutte queste cose se state in un’isola, se non sapete costruirli? Forse avete degli amici a procurarveli. Ma avete bisogno di navi e di attraccare e altre persone vi potrebbero vedere. Forse usate gli aerei? Forse i sottomarini? Io non capisco una cosa: perché alcuni hanno detto vogliamo l’orto e palme con noci di cocco, e altri vogliono i centri commerciali?

MURA E SICUREZZA

Se volete avere degli scogli invisibili trasparenti, se poi vogliono attraccare navi che sono vostre amiche sbattono contro gli scogli, ma se nessuno conosce dove è l’isola perché avete paura che venga? Questa è proprio una delle idee che non ci è piaciuta: un vecchietto smarrito nel mare con la barchetta, se nessuno gli apre, allora muore nel mare. Metteteci una cosa che la può proteggere. Intorno all’isola metteteci dei soldati… Ma non tutti siamo d’accordo, neanche tra noi, che andrebbe bene metterci i soldati. Magari fate solo un piccolo corridoio dove si entra con le navi e si controlla e lì si controllano quelli che arrivano: forse ci sono delle sbarre e chi le scavalca fa suonare degli allarmi. Il muro trasparente non ci piace perché imbruttisce l’isola…

LE REGOLE E CHI NON LE RISPETTA

Non ci piace l’idea di chiudere da solo chi non rispetta le regole. Così può riflettere, forse… ma peggiora, fa di peggio, peggiora perché se stai così poi ti cominci a immaginare delle cose che non esistono, si vuole vendicare… è brutto perché poi pensa che viene escluso. Secondo alcuni di noi, chi non rispetta le regole migliora perché quando sta lì tira fuori tutta la rabbia, con un antistress, … Quando s’è sfogato cosa fa? Bisogna fargli compagnia, … il gruppo potrebbe prenderlo da parte e chiedere perché ha fatto quella cosa… parlandone. Non costringetelo a fare cose che poi lo farebbero vendicare. Dovrebbero mandarlo dai genitori per 2 giorni… così i genitori gli spiegano. Ci stanno anche i bambini assieme a lui e gli possono dire un “se”: se non arrivi nuotando a una certa distanza… pagherai le conseguenze…

ADULTI E GENITORI

Voi siete piccoli, ma quando crescete diventate adulti, quindi dovrete andare via se i grandi non possono stare sull’isola. O andrete dalla parte dei genitori. Se non ci fossero gli adulti, voi dovreste lavorare. Perché cacciare gli adulti da un’altra parte o farli stare poco tempo?… Ma se poi avete dei problemi, come fate senza genitori o adulti? O la scuola? A volte i genitori lo fanno per il nostro bene, di comandare. Dovete fare delle regole per gli adulti. Nell’isola ci sono delle regole e neanche gli adulti possono strillare, come regola. Dovete fare nella casa grande una stanza per i genitori.

SCUOLA

A metà della nostra classe piace la vostra idea di scuola, ma c’è qualcuno che direbbe di usare meno il computer a scuola; e poi fare ricreazione è bello, va bene, lo sappiamo, ma forse si deve dedicare più allo studio. A qualcuno non piace perché stai più davanti al computer tanto, e anche se non vai a scuola lo stesso… Ci vogliono regole durante la ricreazione. Però al computer si può anche studiare, ma se c’è troppo gioco è come se non ci fosse proprio la scuola. Si può anche fare una ricreazione di 2 ore, ma anche per fare leggere chi ha più problemi e per giocare… fare l’intervallo come recupero… Ma chi la fa l’insegnante? Ecco alcuni nostri suggerimenti


  • Un robot capace di insegnare con la voce che viene da un autoparlante
  • Un giovane ragazzo che abbia almeno finito la scuola media
  • E ricordate che anche voi diventerete grandi e lascerete l’isola

Ascoltate e riflettete sui nostri consigli e in bocca al lupo per la migliore delle decisioni

La classe quarta della scuola Europa di Rosignano Solvay

martedì 24 aprile 2012

Regole...

Caro Luca,

abbiamo riparlato di cosa fare se uno non si comporta bene. Prima qualcuno diceva che non si poteva fare più niente (Kamran e Francesco), poi un po' dicevano che ci voleva il tribunale, ma certi dicevano che non volevano i giudici e i tribunali e che poi non c'erano neanche e chi li costruiva? Poi Riccardo ha detto che "aiutiamo i compagni a capire le regole" e tanti hanno detto che andava bene perché forse quei bambini che si comportano male non le avevano capite bene. Francesco: "Sì, ma se dopo che gliele hai fatte capire, continua, che fai?". Camilla: "Una grotta con le sbarre" Matteo: "Ma non abbiamo le prigioni!" Francesco: "Una stanza buia piena di cose che fanno paura che ci sta dentro tanto se ha fatto cose grosse". Umberto: "Con la violenza subito va bene, ma dopo le cose non vanno bene, invece se gli fai capire le cose, ci mette di più ma dopo è meglio". La maggior parte è d'accordo con Umberto, niente punizioni forti, dolore o prigione. Poi la maestra chiede ad alcuni bambini che non avevano rispettato una consegna e tutta la classe conosceva questo fatto, come si erano sentiti e tutti hanno detto male e poi anche gli altri bambini hanno detto che quando fanno qualcosa che non va bene gli dispiace e se ne vergognano. Allora non è bello per chi non rispetta le regole, non ci sta bene lui per primo. Allora qualcuno ha detto che si deve chiedere perdono, Giulio: "Deve rimediare al danno che ha fatto, facendo di più: se ti rompe una penna, te ne deve ridare 2 o darti la penna e in più qualcos'altro". E si arriva alla decisione che chi sbaglia deve riparare al danno commesso facendo qualcosa in più del normale così che dopo lui si sente ancora bene a far parte del gruppo e gli altri si fidano ancora di lui. Umberto: "Facciamo come i punti della patente, con delle azioni negative glieli togliamo, poi quando non ne ha più, per farseli rimettere deve fare delle azioni buone". Riccardo C. dice che ognuno se vuole può guadagnarsi dei punti facendo cose positive per tutta l'isola che per lui sono dei crediti e gli possono anche essere utili se lui dovesse fare qualcosa di negativo. I compagni sono d'accordo. Infine aggiunge di mettere un tutor incaricato di seguire che il bambino che ha sbagliato faccia tutte le azioni necessarie per rimediare al danno perché ormai i bambini pensano che non si deve fare qualcosa solo per il bambino che è rimasto danneggiato dal comportamento di un altro compagno, ma si può rimediare anche facendo cose positive e di aiuto per tutta l'isola solo che ci vuole un tutor che lo può seguire. Se poi un bambino poi non vuole fare proprio niente, viene mandato fuori dall'isola.

Ciao, ciao la classe 4B.

martedì 17 aprile 2012

L`isola



{Nel primo immagine e parco giochi dell`isola}
{Nel secondo immagine e l`isola che abbiamo costruita}
{Nel l`ultimo disegno e la spiaggia dell`isola}
Fine!

lunedì 19 marzo 2012

Consigli, disegni, e regole...

Ciao! Grazie per le risposte!

Però finora ne manca una importante, alla domanda...:

con i provvedimenti che avete deciso di prendere per chi non rispetta le regole, siamo sicuri che poi la persona in questione (quella che non ha rispettato le regole) migliori davvero? Certo, non possiamo mai proprio essere sicuri... però, cosa si può fare perché tutti imparino a sentire il bisogno e l'importanza di rispettare le regole che ci si è dati insieme...? si può fare qualcosa?

I bambini di cui vi ho detto non sanno dov'è l'isola... però sono anche loro molto abituati a immaginare e a inventare... deciderete voi se fidarvi e se le cose che vi consigliano vi sembrano utili... Potremmo fare così: gli faccio leggere le idee che avete avuto finora e gli dico di scrivervi una lettera: così si presentano e vi danno i loro consigli e un po' di idee... credo che possano servire.

Un'altra cosa: se avete già fatto dei disegni dell'isola, delle cose che ci siamo detti, di quello che ci potrebbe essere, che ne dite di mettere qualche bel disegno anche nel nostro blog? Poi magari metto anch'io un disegno di come me la sto immaginando, di come la "vedo" grazie a tutte le idee che avete... Finora abbiamo così tante parole, nel blog, e così pochi disegni!!

Ciao, a presto!!!

Luca

mercoledì 7 marzo 2012

Ciao a tutti,

grazie per le vostre risposte. Mi restano due dubbi e ve li dico subito, con due domande. Poi ho una proposta per voi. I due dubbi sono:

1) con i provvedimenti che avete deciso di prendere per chi non rispetta le regole, siamo sicuri che poi la persona in questione (quella che non ha rispettato le regole) migliori davvero? Certo, non possiamo mai proprio essere sicuri... però, cosa si può fare perché tutti imparino a sentire il bisogno e l'importanza di rispettare le regole che ci si è dati insieme...? si può fare qualcosa?

2) il muro di scogli è senz'altro una bella protezione, un po' pericolosa per le navi che si avvicinano. Ma facciamo finta che abbiamo già costruito l'isola come avete detto voi, con le regole e con le persone che avete deciso di avere con voi. Pensate per un po', facendo finta, di essere lì e di divertirvi, di vivere bene... A un certo punto uno di voi punta il cannocchiale verso il mare e vede arrivare una nave. Guarda bene e capisce che la nave si sta avvicinando all'isola. E' una nave di persone che non conosciamo... che si fa?

Dopo le due domande, ecco la proposta... Siccome avete molte idee e siccome Internet ci permette di lavorare a distanza, siete d'accordo se faccio vedere le idee che avete avuto a una classe qui in Toscana, di bambini della vostra età... per sapere cosa ne pensano? e magari chiedo ai bambini di qui di scrivere una lettera a voi, che state inventando questa isola, con le loro impressioni e magari qualche loro idea? Che ne dite?

Ciao a tutti e a presto!
Luca

sabato 18 febbraio 2012

Passi avanti nell'isola...

Ciao a tutti! Avete davvero molte idee!

Ho da chiedervi molte cose, per provare a capire, tutti insieme, come sta diventando l'isola.
Inizio con due domande:

Per prima cosa, avete pensato a molte regole. Ma siccome a volte, anche quando ci sono le regole, c'è qualcuno che non le rispetta (vi succede mai?), potete darmi qualche idea su cosa dovremmo fare quando qualcuno di noi NON rispetta le regole?

Un'altra domanda: i bambini che si occupano della sicurezza hanno detto che vorrebbero un cancello trasparente... mi sembra di capire, attorno all'isola, per impedire che entrino estranei e persone che non abbiamo invitato. Siete tutti d'accordo, o qualcuno la pensa diversamente? Se qualcuno, se anche solo uno di voi ha un'idea diversa, è importante che la dica ed è importante che tutti la rispettiamo e la prendiamo sul serio, discutendola. Se ci sono idee diverse, forse potete fare una votazione e contare chi vuole il muro/cancello trasparente e chi no.

Ciao, a presto!

Luca


mercoledì 21 dicembre 2011

Aspettando le regole... e le vacanze

Ciao a tutti, grazie per queste prime regole.

Ormai si avvicinano le feste e ne approfitto per fare gli Auguri di Buone
Feste a tutti voi e ai vostri cari.

Quando abbiamo finito di scrivere le regole, proveremo a mettere un po' di ordine: ad esempio, distinguendo quelle che riguardano il modo di comportarci tra di noi e quelle che riguardano il modo in cui trattiamo l'ambiente in cui viviamo... Tutto è collegato, ma possiamo fare un po' di ordine...

Intanto vi racconto la storia di Prometeo. Voi avete studiato la preistoria e state studiando la storia delle prime grandi civiltà (Babilonesi, Egizi...) e avrete visto che il sapere "tecnico" ha determinato dei cambiamenti molto grandi nel modo di vivere. Il sapere "tecnico", ad esempio, si esprime nella capacità di costruire una lancia, o un arco, o una ciotola, o una collana, ma anche nel dipingere immagini sulle pareti di una caverna, nell'accendere e nell'usare il fuoco (per cucinare o riscaldarsi o illuminare), nell'imparare a scrivere (la scrittura è una tecnica per fare segni in modo tale che noi stessi e persone diverse possano riconoscere idee e pensieri... in un certo senso, aiuta a ricordare e a condividere quello che pensiamo e diciamo).

Ora, gli antichi Greci avevano inventato un paio di racconti in cui un personaggio, Prometeo, era il "padre" delle tecniche: questo Prometeo aveva dato agli uomini il fuoco e il sapere necessario a controllarlo e usarlo. E poi, oltre al fuoco, aveva dato anche altri saperi tecnici. Il filosofo Platone, vissuto più o meno 2500 anni fa, riflette su come le tecniche permettono all'uomo di "sostituire" quello che gli manca, rispetto agli animali: l'uomo non ha peli sufficienti a proteggerlo dal freddo, non ha artigli e denti come i leoni per cacciare, non ha l'agilità delle scimmie per scappare sugli alberi, non può vedere al buio come i gatti, eccetera... Le tecniche permettono all'uomo di "riempire" queste mancanze: ad esempio, con la lancia riesco a cacciare senza avere artigli, con i vestiti mi proteggo dal freddo, con il fuoco posso illuminare la caverna e vedere anche dove è buio... Pensateci un po': sono passati un centinaio di anni da quando gli uomini hanno costruito delle cose (gli aerei) che hanno permesso di volare (molto più velocemente di qualunque uccello).

La storia di Prometeo ci avverte di una cosa: non possiamo fare a meno di costruire gli ambienti in cui viviamo e le cose attraverso la tecnica... sull'isola ci sarà necessariamente della tecnologia.

L'uomo sta nella natura costruendo cose artificiali. Ma il problema sarà decidere quale tecnologia vogliamo: perché c'è anche la tecnologia che fa male e che inquina. C'è la tecnologia che può farci perdere certe abilità: per esempio, se uno gioca a calcio soltanto con i videogiochi, diventa meno abile a giocare a calcio con i suoi amici in un campino...

Ciao a tutti, allora, e buone vacanze!

Luca

venerdì 9 dicembre 2011

La storia di Prometeo e... le regole

Care bambine, cari bambini,

immaginando di essere in viaggio verso la nostra isola, abbiamo iniziato a discutere di come viverci bene.

Avete scelto di avere una casa grande per tutti, anche se una bambina preferisce avere una casa per sé: ricordiamocene, perché la sua idea potrebbe esserci utile. Ricordiamoci che in questo percorso ognuno di noi deve dire le sue idee, anche quando sono diverse da quelle degli altri, perché più idee abbiamo, più cose vediamo, più problemi sapremo affrontare.

Vi ricorderete che abbiamo parlato anche di tecnologia: alcuni di voi immaginano un’isola molto “tecnologica”, altri immaginano di passare il tempo nella natura. Noi esseri umani, comunque, facciamo molte cose “artificiali”… c’è un bel racconto a questo proposito.

>> Se volete ve lo racconto: è la storia di Prometeo. La sapete già?

Riccardo S. ha scritto che lui vorrebbe la tecnologia “che rende più facile la vita”. Ricordiamoci anche di questo e riprendiamo dal discorso rimasto in sospeso l’anno scorso… Voi mi avete detto che, dovendo decidere su come costruire le case (una sola per tutti, tante case collegate tra loro, eccetera) uno dei problemi riguardava la possibilità di stare insieme senza litigare. Questo è un problema importante. E allora vi faccio un’altra domanda:

>> Avremo bisogno di regole su quest’isola, per viverci bene? Che regole facciamo? Iniziamo a scriverle!

Ciao a tutti, a presto

Luca

martedì 6 dicembre 2011

Riprende il viaggio!

Ciao a tutti!

Avete voglia di riprendere il nostro viaggio? Io sì, tantissima.

Ho tante domande da farvi, ma per iniziare vi consiglio di rileggervi tutte le cose che ci siamo già detti... Io lo sto facendo.

Preparatevi per altre domande e ricordatevi il nostro obiettivo: inventare un'isola dove si vive benissimo insieme!

Mentre preparo le domande, mi potete dire cosa state studiando di storia in questo periodo?

Ciao, a prestissimo!

Luca

domenica 9 ottobre 2011

giovedì 14 luglio 2011




Ciao a tutti. Io sono tornato sabato scorso da Madrid. Ci siamo stati una settimana, abbiamo visitato tanti posti, però quello che mi è piaciuto di più è il Museo delle Cere. Aggiungo una mia foto con mia sorella Maja e JACK SPARROW.




Buone vacanze a tutti.

mercoledì 22 giugno 2011

Buone Vacanze!

Carissimi, auguro a tutti buone vacanze!
... un piccolo compitino:
con un post indicate la meta delle vostre vacanze e provate ad inserire una foto.
Ciao

domenica 12 giugno 2011

mi mancherai la classe terza B

Ciao amici mi mancherete molto.
Anche la maestra Rosa Maria, la maestra Michela, la maestra di ginnastica, anche di musica e maestra Anna.
Alla quarta studiero' italiano, matematica, musica, inglese, scienze, geografia, storia, la ginnastica e la religione.
A 16 Luglio, verra' mio padre dalla Corea e io faro' un concerto di pianoforte, se volete venire, venite ma se siete occupati non fa niente!! (ma ancora la data del concerto non e' stabilito).
Poi, mi piacerei che la maestra Michela restasse con noi anche al quarto anno!
Io, in questa estate andro' in Spagna! e voi maestre dove partite??
Scrivete un commento cosi' capiro' dove partirete..

Buone vacanze a tutti e un abbraccio!!:)





martedì 7 giugno 2011

In classe abbiamo parlato e siamo arrivati alla conclusione che vogliamo una casa grande tutti insieme, solo Sofia R. è rimasta della sua idea di avere una casa tutta per lei da sola. Il problema era che tutti insieme si litigava, ma poi siamo stati d'accordo che se si voleva si poteva fare la pace.
Ciao, ciao!

venerdì 27 maggio 2011

Abitazioni e tecnologie

Care bambine, cari bambini, avete molte idee, bravi! Avete anche idee diverse e questo è importantissimo, perché così possiamo immaginare meglio cosa fare.

Ora però dobbiamo provare a metterci d’accordo...: molto probabilmente non riusciremo a essere sempre tutti d’accordo su tutto. L’unanimità (= essere d’accordo tutti su tutto) è quasi impossibile da raggiungere su problemi così difficili. Però possiamo provare a combinare le idee, a mescolarle, per trovare un’idea che a tutti sembra un po’ migliore: forse ci vuole un po’ di tempo, ma immaginarsi un’isola non è mica una cosa da poco.

Ricordiamoci che vogliamo avere un’isola dove si vive bene e felici.

Dalle vostre prime risposte (e aspetto quelle di tutti) vedo che ci sono due punti su cui le idee si dividono in modo abbastanza chiaro:

1) Abbiamo una sola casa per tutti oppure ognuno ha la sua casa?

Tutti dite, mi sembra, che le case dovrebbero essere collegate alle altre. Abbastanza vicine tra loro. Andrea preferisce stare da solo in una piccola casa, semplice, vicino al fiume. C’è chi vuole tutelare la privacy: in particolare, Giulio e Francesco (che però metterebbe la sua casa a disposizione di tutti). C’è chi vuole le case collegate: ognuno ha la sua, ma in qualche modo collegata alle altre (con scivoli, ponti...): Giulio, Kim, Umberto, Chiara, Riccardo S. (Riccardo parla anche di militari, ma di questa cosa discutiamo un’altra volta).
Invece Leela, David, Matteo A, Francesca R. propongono di avere una casa grande dove si vive tutti insieme.

Come si fa? Vi chiedo di spiegare meglio, a me e ai vostri amici: perché è meglio vivere ciascuno in una casa tutta sua, o perché è meglio vivere tutti insieme in una grande casa per tutti.

2) Un altro problema: facciamo un’isola super-tecnologica oppure no?

Qualcuno ha descritto case super-tecnologiche: si potrebbe comunicare attraverso i computer, con i telefonini di ultima generazione, in case con piscine idromassaggio e videogiochi...
Qualcuno però immagina abitazioni molto più semplici: a Andrea basta una stanza con un fuocherello vicino al fiume; qualcuno vuole case di paglia, legno ed erba, dove si ascolta il rumore del mare. La mia domanda: per vivere bene ed essere felici, quali sono le tecnologie di cui abbiamo bisogno? Cosa vi fa davvero davvero felici? Una mia curiosità: in un’isola come quella, si potrebbe stare bene anche senza avere videogiochi oppure no?

Ciao, Luca

domenica 22 maggio 2011

Si parte... dove abiteremo?

Care bambine e cari bambini, grazie! Sono molto contento perché vedo che tutti mi volete aiutare!


Allora possiamo partire! Tutti insieme: durante il viaggio, ho capito che Kim e Francesco C. staranno molto volentieri nella sala musica; Daniel nella sala del teatro; David nella sala giochi; Giulio, Andrea, Camilla, Kinza e Sofia S. nella sala videogiochi; Umberto, Kamran e Matteo A. in cucina, assieme a Riccardo S. e Matteo R., che però vogliono andare spesso anche nella sala musica; a Leela piace molto stare nella sala dei computer e delle mappe, mentre a Chiara piacciono i libri e i quadri della biblioteca... Riccardo C. non ha una stanza davvero preferita? Infatti è difficile scegliere... anche io non saprei dove passare più tempo.


Allora, immaginiamo di salire tutti sulla nave e di viaggiare verso l’isola... è un’isola grande, con un grande fiume, una bella spiaggia, alcuni ruscelli di acqua fresca e purissima, tanti boschi, alberi da frutta, una campagna fertile dove si possono seminare e coltivare molte cose. Ci sono anche alcune montagne alte e una parte rocciosa, dove soffia quasi sempre un vento molto forte. Ci sono tanti animali e non ho visto nessun animale pericoloso, nessun “predatore”...







Sembra un posto molto accogliente... Iniziamo a immaginarci cosa potremmo fare? Sì? Benissimo!



Allora, saliamo tutti sul ponte della nave, all’aperto, perché oggi in mare è una bella giornata. Iniziamo a pensare: dove potremmo abitare? Ricordatevi che vogliamo trovare il modo migliore per vivere bene ed essere felici il più possibile.


Costruiamo case come esistono ora o ci inventiamo altri modi? Ognuno deve avere una casa tutta sua, o facciamo in un altro modo? E come le costruiamo le case? Tutte insieme o lontane? Facciamo una casa sola o tante? ... Non è semplice...


Prima di decidere, bisogna che ognuno dica le sue idee. Pensateci e scrivete. Quando scrivete, guardate anche quello che gli altri amici hanno scritto prima di voi. Le idee degli altri possono essere preziose per farsi venire idee più belle, ma non lasciatevi “condizionare” troppo! Se siete d’accordo con idee che già sono state dette, ditelo e dite il perché; se non siete d’accordo, ditelo e dite il perché; ogni volta che proponete un’idea provate a dire il perché... così avete più possibilità di farvi capire meglio da tutti...
Vediamo cosa succede! Il viaggio è lungo e abbiamo bisogno di tante idee!
Ciao, a presto
Luca

martedì 17 maggio 2011

Messaggio nella blog-bottiglia

Cari bambini,


mi chiamo Luca, vivo lontano da Monterotondo e mi piace navigare.


Vi scrivo perché un po’ di tempo fa ho conosciuto le vostre maestre: chiedete anche a loro, credo si ricordino di me. Proprio una vostra maestra mi ha detto che avreste imparato a usare i blog e mi ha dato questo indirizzo: spero sia quello giusto! Le vostre maestre mi hanno anche detto che avete molta fantasia, e vi scrivo perché proprio di fantasia ho bisogno!


Volete sapere cosa mi è successo? Bene, ve lo racconto, ma non parlatene troppo in giro, perché è una specie di segreto... Facciamo così, se volete: io ora vi racconto la storia, voi ne parlate con le vostre maestre e decidete se potete aiutarmi. Dunque, qualche mese fa, mentre navigavo (con la mia nave) in mari molto lontani, ho visto in lontananza un’isola.





Mi sono avvicinato e, più mi avvicinavo, più l’isola sembrava bella: c’erano montagne piuttosto alte, c’erano boschi rigogliosi e verdissimi e, qua e là, si vedevano grandi prati. Tra le due montagne più grandi scendeva un torrente d’acqua cristallina, che arrivava al mare. La spiaggia sembrava di sabbia finissima ed entrava dolcemente nel mare.

Ho subito guardato sulle mie cartine, per trovare il nome dell’isola: dopo tanto cercare, non l’ho trovata! Ho preso tutte le mie mappe e i mappamondi, mi sono impegnato per ore, ma non ho trovato da nessuna parte un segno per indicare quest’isola... E allora ho capito... Avevo appena scoperto un’isola sconosciuta! Un’isola che nessuno aveva mai scoperto prima: ecco perché le cartine, le mappe e i mappamondi non la segnalavano!


Immaginate com’ero contento! Ero impaziente di tornare indietro e di raccontare a tutti: “Ho scoperto un’isola sconosciuta! È bellissima!...”. Stavo già pensando a come avrei raccontato a tutti, quando mi è venuto un dubbio: “C’è un problema – pensai – Se racconto a tutti dell’esistenza di quest’isola, probabilmente molti vorranno venire a vederla. Se molti vorranno venire, forse qualcuno lo farà con sincera curiosità per la bellezza... Ma se poi vengono tante persone, solo per “moda”, e piano piano rovinano l’isola? Se la trasformano in un posto brutto come ne esistono tanti? Se anche questo posto bellissimo diventa un posto come tutti gli altri?...”
Pensando e ripensando, stavo per decidere di tenermi il segreto e di non dire a nessuno che avevo scoperto quest’isola... E infatti calai l’ancora, e rimasi a dormire per tre notti vicino all’isola, esplorando di giorno la spiaggia e la vegetazione più vicina. L’isola sembrava disabitata...
Dopo tre giorni, mi sentivo comunque un po’ triste: non è bello scoprire un’isola sconosciuta e non poterlo dire a nessuno. Che fare? Ecco, ho avuto un’idea e vi scrivo per questo. Vorrei dire che quest’isola esiste non a tutti... o meglio, non proprio a tutti subito: per iniziare, vorrei dirlo a qualcuno che mi può aiutare a immaginare come si potrebbe vivere bene su quest’isola. Insomma, mi chiedo: è possibile che delle persone vengano a vivere su quest’isola e che ci abitino, che ci facciano il loro paese, in modo da vivere davvero bene, davvero felici? Certo, non si potranno eliminare del tutto dall’isola le cose brutte che a volte succedono, ma molte cose brutte sono provocate dagli uomini, o almeno credo: ecco, mi piacerebbe immaginare come si potrebbe vivere lì, per essere felici e fare in modo che le cose brutte provocate dagli uomini siano il meno possibile...


Io non credo di avere abbastanza fantasia per immaginare come potrebbe essere quest’isola. Ci sono tante cose da immaginare... dove si abita, cosa dobbiamo avere delle cose che usiamo normalmente e quali sono le cose a cui possiamo rinunciare, come passiamo il tempo, come prendiamo le decisioni, di quali regole abbiamo bisogno, cosa succede a chi non rispetta le regole... e mille altre cose... Insomma, se volete, un argomento alla volta, possiamo iniziare a pensarci...


A proposito, se decidete di aiutarmi, vi mando un disegno dell’isola. Per ora vi mando un disegno della nave, di come è fatta dentro. Se decidete di aiutarmi, col permesso delle vostre maestre, immaginate di salire sulla nave e scrivetemi i vostri nomi.


[Ah, una cosa: state molto attenti perché anche in Internet girano nuovi “pirati”, che non sempre hanno buone intenzioni: per questo vi dico di chiedere alle vostre maestre, perché loro, conoscendomi, vi possono dire se avere fiducia e se potete aiutarmi]

Vedete, nella nave ci sono diverse stanze, e ognuno di voi durante il viaggio naturalmente può andare dove vuole in giro per la nave... Però, quando mi dite il vostro nome, sono curioso di sapere in quale stanza ognuno di voi passerebbe più tempo... ditemi il nome e la stanza preferita!

Le stanze sono:


Sopra coperta: uffici e saletta per il timoniere. In alto, sull’albero maestro, c’è il piccolo rifugio di chi vuole guardare a distanza


Piano più alto
[1] cucina; [2] sala da pranzo; [3] sala della televisione: c’è una grande televisione, divani e sedie; [4] sala giochi (con tutti i giochi che non sono videogiochi...); [5] sala videogiochi (che contiene solo videogiochi); [6] sala computer e, da una parte, le stanze con le mappe.



Piano di mezzo
[7] corridoio con le camere da letto e i bagni; [8] biblioteca e sala con i quadri; [9] sala musica (dove si può suonare o ascoltare musica); [10] sala del teatro (dove si può fare teatro); [11] sala “panorama” (questa devo spiegarvela meglio: c’è una grande finestra che fa vedere il mare e le onde proprio di fronte; le sedie sono in discesa, come al cinema o al teatro; è una stanza in cui bisogna stare silenziosi... si può guardare il mare)


Piano più basso
[12] Magazzini (che contengono di tutto, dal cibo ai pezzi di ricambio)








Se volete aiutarmi a immaginare quest’isola sconosciuta, appena ricevo la vostra risposta vi faccio la prima domanda... Perché il nostro “viaggio” potrebbe funzionare così: io vi faccio tante domande: domande difficili forse, ma che non hanno una risposta giusta o sbagliata... Voi potete commentare le mie domande, provando a dare risposte, facendo ipotesi o facendo altre domande: ma ognuno di voi, guardando quello che hanno detto gli altri, dovrebbe dare la sua idea... Ricordando una cosa: più idee abbiamo, meglio è. Poi certo dobbiamo decidere qualcosa... Ma se qualcuno ha un’idea diversa dagli altri, deve dirla a tutti: tutte le idee sono preziose. Inventarsi un’isola è un po’ come trovarsi in un posto quasi buio: all’inizio non si vede bene cosa c’è, cosa ci sarà: ognuno ha in mano una piccola lanterna, con le sue idee... Più lanterne mettiamo insieme, più luce facciamo. E se qualche volta puntiamo tutti la lanterna nella stessa direzione (cioè: se abbiamo tutti la stessa idea), allora può essere importante se qualcuno ha un’idea diversa e ce la dice: è come se con la sua lanterna ci facesse vedere una cosa che non abbiamo illuminato abbastanza.
Siete pronti per il viaggio? Spero di sì, comunque grazie per aver letto questa mia storia e salutatemi le vostre maestre!


Luca

domenica 1 maggio 2011

qui comincia l'avventura...

Benvenuti!!!!!!!!!

Pronti a fare rotta verso terre incognite? Niente zaini, scarponi o pesanti valigioni.

Ciò che serve all’internauta per viaggiare nell’interspazio è curiosità, interesse, immaginazione e… amore per l’avventura e la verità!!!

La nave è pronta a salpare, le sirene ci accompagnano col loro dolce canto.

Nettuno ci è propizio! Gli dei ci proteggono!

Spieghiamo le vele e navighiamo!

Maestra Rosamaria